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michelangelo tagliente 

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Gli Occhi degli Altri

2026-03-26 16:24

michelangelo tagliente

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Gli Occhi degli Altri

Andrea De Sica mette in scena l'ossessione tra desiderio e potere

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Con "Gli Occhi degli Altri", in sala dal 19 marzo, Andrea De Sica indaga le dinamiche di una relazione tossica mascherata da trasgressione mondana. Muovendosi tra desiderio e controllo, il regista analizza il ribaltamento dei rapporti di forza, portando sul grande schermo una storia in cui l’intimità viene costantemente esposta e sacrificata allo sguardo altrui.

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, dove Jasmine Trinca ha trionfato con il Premio “Monica Vitti” come Miglior Attrice, il film non è un semplice biopic di cronaca nera, ma una riflessione perturbante sulla natura dello sguardo e delle dinamiche di potere.

Il punto di partenza è uno dei casi più scandalosi dell’Italia del secondo dopoguerra: il delitto Casati Stampa. Nel 1970, il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino uccise la moglie Anna Fallarino e il giovane amante di lei, Massimo Minorenti, prima di togliersi la vita. Una storia fatta di sesso, voyeurismo e nobiltà decadente che scosse l’opinione pubblica dell’epoca.

Andrea De Sica, insieme agli sceneggiatori Gianni Romoli e Silvana Tamma, utilizza questo fatto di cronaca come materia prima per plasmare una narrazione che parla prepotentemente al presente. Al centro della vicenda troviamo una coppia dell’alta società (interpretata da Jasmine Trinca e Filippo Timi): lui, uno degli uomini più influenti del Paese; lei, un’icona di bellezza e trasgressione. Ma dietro l’apparente disinvoltura mondana si cela un gioco erotico che scivola inesorabilmente verso l’ossessione e la distruzione.

Il titolo stesso, "Gli Occhi degli Altri", suggerisce il tema portante dell'opera: la spettacolarizzazione dell'intimità. In un’epoca in cui la nostra identità è costantemente filtrata attraverso l'esposizione e il giudizio altrui, la vicenda dei Casati Stampa diventa una cupa anticipazione delle dinamiche contemporanee, dal revenge porn alla tossicità relazionale normalizzata.

"Volevo esplorare il confine tra amore e violenza", ha dichiarato De Sica. E in effetti, il film mette a nudo come il desiderio, quando viene gestito come uno strumento di controllo "concesso dall'alto", smetta di essere libertà per trasformarsi in prigione.

Oltre alla prova magistrale di Jasmine Trinca, capace di restituire tutta l'ambiguità e la fragilità di una donna stretta in un morsa di potere maschile, il film vanta le interpretazioni di Filippo Timi, Matteo Olivetti, Anna Ferzetti, Roberto De Francesco e Rita Abela.

La regia di De Sica ci conduce in un viaggio nel tempo che parte dalle atmosfere dannunziane e decadenti della nobiltà del dopoguerra per arrivare dritto al cuore nero dei femminicidi odierni. La bellezza selvaggia dell'isola che fa da sfondo alla storia diventa così il teatro di un dramma universale, dove il lusso e la ricchezza non sono che il paravento di abissi psicologici pericolosi.

"Gli Occhi degli Altri" è un film necessario perché non si limita a raccontare il passato, ma lo usa come lente d'ingrandimento per analizzare il nostro presente "tragico e irrisolto". È un’opera che interroga lo spettatore sul significato del consenso e sulla corrosione dei rapporti di forza all'interno del desiderio.

 

"The Eyes of Others": Andrea De Sica stages the obsession between desire and power

With "The Eyes of Others" (Gli Occhi degli Altri), in theaters since March 19th, Andrea De Sica investigates the dynamics of a toxic relationship masked by worldly transgression. Moving between desire and control, the director analyzes the shifting power balance, bringing to the big screen a story where intimacy is constantly exposed and sacrificed to the gaze of others.

Premiered at the Rome Film Fest, where Jasmine Trinca won the "Monica Vitti" Award for Best Actress, the film is not a simple true-crime biopic, but a disturbing reflection on the nature of the gaze and power dynamics.

The starting point is one of the most scandalous cases in post-WWII Italy: the Casati Stampa murder. In 1970, Marquis Camillo Casati Stampa di Soncino killed his wife Anna Fallarino and her young lover, Massimo Minorenti, before taking his own life. It was a story of sex, voyeurism, and decadent nobility that shocked public opinion at the time.

Andrea De Sica, along with screenwriters Gianni Romoli and Silvana Tamma, uses this historical event as raw material to shape a narrative that speaks powerfully to the present. At the heart of the story is a high-society couple (played by Jasmine Trinca and Filippo Timi): he is one of the most influential men in the country; she is an icon of beauty and transgression. Yet, behind the apparent worldly ease lies an erotic game that slides inexorably toward obsession and destruction.

The title itself, "The Eyes of Others", suggests the work's central theme: the spectacularization of intimacy. In an era where our identity is constantly filtered through exposure and the judgment of others, the Casati Stampa affair becomes a dark anticipation of contemporary dynamics, from revenge porn to normalized relational toxicity.

"I wanted to explore the boundary between love and violence," De Sica stated. Indeed, the film strips bare how desire, when managed as a tool of control "granted from above," ceases to be freedom and turns into a prison.

Beyond the masterful performance by Jasmine Trinca—capable of conveying all the ambiguity and fragility of a woman caught in the grip of male power—the film features performances by Filippo Timi, Matteo Olivetti, Anna Ferzetti, Roberto De Francesco, and Rita Abela.

De Sica’s direction leads us on a journey through time, starting from the D'Annunzian and decadent atmospheres of post-war nobility to the dark heart of modern-day femicides. The wild beauty of the island setting becomes the stage for a universal drama, where luxury and wealth are merely a screen for dangerous psychological abysses.

"The Eyes of Others" is a necessary film because it doesn't limit itself to recounting the past; it uses it as a magnifying glass to analyze our "tragic and unresolved" present. It is a work that questions the viewer on the meaning of consent and the erosion of power dynamics within desire.

 

Gli occhi degli altri foto di Paolo Ciriello © Vivo film, Wildside, Vision Distribution