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michelangelo tagliente 

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Il Fascino Globale dell'Ukulele

2026-05-25 16:59

giovanni tagliente

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Il Fascino Globale dell'Ukulele

Monopoli ospita il più importante festival al mondo

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L'apparente semplicità di quattro corde di nylon racchiuse in un piccolo corpo di legno nasconde una straordinaria potenza espressiva, capace di attraversare generazioni e stili musicali differenti. Spesso considerato uno strumento marginale o puramente folkloristico, l'ukulele ha saputo ritagliarsi un ruolo iconico nella cultura pop contemporanea e nella storia della musica d'autore. Artisti dal background profondamente distante ne hanno compreso l'intrinseca magia: Billie Eilish ha mosso i suoi primi passi musicali proprio pizzicando le corde di un ukulele, arrivando oggi a progettarne una versione signature con un gigante come Fender, mentre in Italia l'indimenticabile Rino Gaetano lo scelse per accompagnare l'irriverente e immortale esecuzione di "Gianna" sul palco di Sanremo nel 1978. Questa versatilità dimostra como uno strumento così compatto possa tradursi in una libertà compositiva senza confini.

Proprio questa filosofia di apertura e condivisione trova la sua massima espressione italiana nel Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest, la cui quinta edizione animerà la città di Monopoli dal 28 maggio al 1° giugno 2026. L'evento ha saputo conquistare una centralità tale da ricevere nel 2025 il prestigioso premio della giuria come "Best Festival" mondiale agli Ukies, il massimo riconoscimento della comunità globale dell'ukulele. Nato dall'intuizione di Mauro Minenna e Salvo McGraffio nel 2022, il festival rappresenta oggi un modello virtuoso di turismo culturale, capace di generare ricadute economiche sul territorio superiori ai 100 mila euro per ciascuna delle ultime edizioni.

L'impatto della manifestazione si misura nella straordinaria capacità di attrazione internazionale. Nelle passate edizioni, circa due terzi dei partecipanti è giunto a Monopoli dall'estero, registrando flussi considerevoli da nazioni come Norvegia, Australia, Stati Uniti, Regno Unito e Paesi Bassi, con una permanenza media che supera le cinque notti. Questo flusso costante trasforma il centro storico pugliese in un vibrante laboratorio a cielo aperto, dove le barriere tra artisti e pubblico si azzerano completamente grazie alla scelta strategica e fondante di mantenere la totale gratuità per tutti gli eventi principali.

Il cartellone artistico del 2026 si preannuncia monumentale. Tra le figure più attese spicca Daniel Ho, virtuoso hawaiano e sei volte vincitore del Grammy Award, affiancato da accademici dello strumento come il norvegese Gaute Søderholm e da formazioni eclettiche come le francesi Jane For Tea e le armonie retrò del Paper Moon Trio. Il jazz d'avanguardia europeo dialogherà con la piccola quattro corde attraverso la presenza del celebre contrabbassista Paolo Damiani, in una serie di performance pomeridiane intitolate "Sound Embraces" volte a esplorare l'unione tra sonorità apparentemente distanti. La scena italiana sarà magnificamente rappresentata, tra gli altri, dalla cantautrice Erica Mou nel grande concerto di chiusura in Piazza XX Settembre.

Il sagrato della Cattedrale di Monopoli ospiterà un importante momento di scambio culturale che vedrà cento giovani musicisti delle scuole di Monopoli, Bari e Sulmona suonare insieme all'orchestra giovanile cubana Son de Sol. Il valore sociale della rassegna toccherà il suo apice nella Chiesa di Sant’Angelo con il progetto "Specchi", un laboratorio di danza e musica che coinvolgerà persone con disabilità accompagnate dalle note di Daniel Ho, a testimonianza di come la musica possa farsi veicolo concreto di inclusione.

La città vecchia diventerà un organismo musicale perenne attraverso le street performance in piazze iconiche come Largo Garibaldi e Largo Castello, dove postazioni amplificate accoglieranno musicisti di ogni livello in una semina acustica continua. Al calare del sole, l'energia si sposterà nelle jam session notturne all'aperto guidate da ensemble internazionali come la Ukulele Big Band di Ankara e la Ukulele Tuesday di Dublino, prolungando l'atmosfera festosa fino a tarda notte. Con una community digitale che conta milioni di visualizzazioni sui canali social, il Monopolele si conferma un fenomeno globale radicato nel cuore della Puglia, un appuntamento in cui l'enogastronomia, la bellezza monumentale e l'arte si fondono sotto il segno di quattro semplici corde.

 

The Global Charm of the Ukulele 

Monopoli hosts the most important festival in the world

The apparent simplicity of four nylon strings enclosed in a small wooden body hides an extraordinary expressive power, capable of crossing generations and different musical styles. Often considered a marginal or purely folkloric instrument, the ukulele has managed to carve out an iconic role in contemporary pop culture and in the history of songwriting. Artists from deeply distant backgrounds have understood its intrinsic magic: Billie Eilish took her first musical steps by strumming the strings of an ukulele, and today she has even designed a signature version with a giant like Fender. Meanwhile, in Italy, the unforgettable Rino Gaetano chose it to accompany the irreverent and immortal performance of "Gianna" on the Sanremo stage in 1978. This versatility demonstrates how such a compact instrument can translate into boundless compositional freedom.

This very philosophy of openness and sharing finds its highest Italian expression in Monopolele – Mediterranean Ukulele Fest, whose fifth edition will enliven the city of Monopoli from May 28th to June 1st, 2026. The event has achieved such centrality that in 2025 it received the prestigious jury award as "Best Festival" worldwide at the Ukies, the most authoritative recognition of the global ukulele community. Born from an idea by Mauro Minenna and Salvo McGraffio in 2022, the festival now represents a virtuous model of cultural tourism, capable of generating direct economic returns for the territory exceeding 100,000 euros for each of its recent editions.

The impact of the event is measured by its extraordinary capacity to attract an international audience. In past editions, approximately two-thirds of the attendees came to Monopoli from abroad, with significant turnouts from countries such as Norway, Australia, the United States, the United Kingdom, and the Netherlands, boasting an average stay of over five nights. This constant flow transforms the Apulian historic center into a vibrant open-air laboratory, where the barriers between artists and the public completely dissolve thanks to the strategic and fundamental choice to keep all main events entirely free of charge.

The 2026 artistic lineup promises to be monumental. Among the most anticipated figures is Daniel Ho, a Hawaiian virtuoso and six-time Grammy Award winner, flanked by instrument scholars like Norway's Gaute Søderholm and eclectic acts such as the French band Jane For Tea and the retro harmonies of the Paper Moon Trio. European avant-garde jazz will dialogue with the small four-string instrument through the presence of the renowned double bass player Paolo Damiani, featured in a series of afternoon performances titled "Sound Embraces" aimed at exploring the union between seemingly distant sounds. The Italian scene will be magnificently represented, among others, by singer-songwriter Erica Mou in the grand finale concert in Piazza XX Settembre.

The churchyard of the Monopoli Cathedral will host an important moment of cultural exchange, featuring one hundred young musicians from schools in Monopoli, Bari, and Sulmona performing alongside the Cuban youth orchestra Son de Sol. The social value of the festival will reach its peak at the Church of Sant'Angelo with the project "Specchi" (Mirrors), a dance and music workshop involving people with disabilities accompanied by the notes of Daniel Ho—a testament to how music can become a concrete vehicle for inclusion.

The old town will turn into a perpetual musical organism through street performances in iconic squares such as Largo Garibaldi and Largo Castello, where amplified stations will welcome musicians of all levels in a continuous acoustic scattering. At sunset, the energy will shift to open-air late-night jam sessions led by invited international ensembles like the Ukulele Big Band from Ankara and Ukulele Tuesday from Dublin, extending the festive atmosphere late into the night. With a digital community counting millions of views across social media channels, Monopolele confirms itself as a global phenomenon deeply rooted in the heart of Puglia—an event where gastronomy, monumental beauty, and art merge under the banner of four simple strings.

 

Ph credits Valerie Tristan