
Milano celebra la cultura visiva e la sperimentazione con un appuntamento di rilievo alla Fabbrica del Vapore. Negli spazi dell’Atelier Ex-Cisterne prosegue fino al 14 giugno la mostra “Mario Convertino – Progettista dell’immaginario”, un omaggio approfondito a una figura centrale dell’arte e della comunicazione nel trentesimo anniversario dalla sua scomparsa. L'esposizione restituisce il racconto di una Milano creativa, sperimentale e internazionale, capace di anticipare le trasformazioni visive dei linguaggi contemporanei, e introduce la terza edizione de Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo, in programma dall'11 al 14 giugno.
La figura di Mario Convertino occupa una posizione di rilievo nella storia della grafica italiana del secondo Novecento. Attivo tra la seconda metà degli anni Settanta e i primi anni Novanta, il designer è stato protagonista di una profonda trasformazione della comunicazione, ridefinendo il rapporto tra musica, arti visive, televisione e grafica editoriale. Il percorso espositivo, curato da Convertino & Designers con la collaborazione della storica rivista di controcultura Re Nudo, propone un viaggio documentato attraverso opere che spaziano dalla video-arte alle fotografie, dai disegni ai bozzetti grafici, fino alle sculture e alle storiche copertine della rivista stessa, che per l'autore rappresentò un laboratorio privilegiato di ricerca visiva.
Il nucleo più celebre della produzione di Convertino rimane legato alle storiche copertine discografiche. L'artista ha collaborato con i nomi più importanti della scena musicale italiana, interpretando le tensioni creative e la personalità di autori come Lucio Battisti, Franco Battiato, Pino Daniele, Eugenio Finardi, Gianna Nannini, Angelo Branduardi, Zucchero, la PFM, i Krisma, i Pooh, Ivan Graziani e Antonello Venditti. Le sue copertine hanno trasformato la cover art da semplice superficie ornamentale in una componente essenziale del progetto artistico e in un vero dispositivo di mediazione culturale, capace di offrire una chiave di lettura visiva a suoni e parole.
L'approccio multidisciplinare del progettista milanese si è esteso con la medesima lucidità alla fotografia, alla pubblicità e alla televisione. Un esempio fondamentale di questa attitudine è rappresentato dal lavoro svolto per la trasmissione cult Mister Fantasy, dove Convertino ha applicato soluzioni grafiche e segni visivi che hanno introdotto il linguaggio del videoclip in Italia, ridisegnando la grammatica dell'immagine televisiva musicale.
Il fermento culturale milanese degli anni Settanta e Ottanta ha offerto lo sfondo ideale per questa evoluzione artistica. In quel contesto ricco di contaminazioni tra design, moda e pubblicità, Convertino ha trovato interlocutori e compagni di ricerca del calibro di Elio Fiorucci, Gianni Sassi, Guido Harari, Cesare Monti, Roberto Masotti, Ilvio Gallo, Bob Noorda, Albe Steiner e Italo Lupi. Un legame particolare lo univa a Bruno Munari, con il quale condivideva un approccio ironico e ludico alla grafica, intesa come spazio di libertà creativa e non solo come disciplina tecnica.
La rassegna non si propone come una retrospettiva nostalgica, ma si offre come un archivio aperto e un dialogo tra supporti analogici e linguaggi digitali. In un'epoca di rapidi mutamenti tecnologici, l'esposizione della Fabbrica del Vapore salvaguarda e propone alle nuove generazioni una parte fondamentale dell'estetica italiana che ha saputo intercettare l'onda lunga del rinnovamento culturale, segnando il passaggio dagli Anni di Piombo alla Milano degli anni Ottanta. L'ingresso alla mostra e a tutti gli eventi correlati del festival di Re Nudo, dedicato quest'anno al tema del futuro sospeso tra utopia e distopia, è gratuito.
Mario Convertino’s Milan on Display at Fabbrica del Vapore: The Aesthetics of Vinyl and Counterculture
Milan celebrates visual culture and artistic experimentation with a major exhibition at Fabbrica del Vapore. Hosted in the spaces of the Atelier Ex-Cisterne, “MARIO CONVERTINO – Progettista dell’immaginario” (Designer of the Imagination) runs until June 14, offering an in-depth tribute to a pivotal figure in art and communication on the thirtieth anniversary of his passing. The exhibition chronicles a creative, experimental, and international Milan that anticipated the visual transformations of contemporary languages. It also serves as a prelude to the third edition of "Le Notti dell’Underground – Il Festival di Re Nudo," scheduled from June 11 to 14.
Mario Convertino holds a prominent position in the history of late-20th-century Italian graphic design. Active from the late 1970s to the early 1990s, the designer spearheaded a profound transformation in communication, redefining the relationship between music, visual arts, television, and editorial graphics. Curated by Convertino & Designers in collaboration with the historic counterculture magazine Re Nudo, the exhibition offers a documented journey through works ranging from video art, photography, drawings, and graphic sketches to sculptures and historic covers of the magazine itself, which served as a privileged laboratory for Convertino's visual research.
The most famous core of Convertino’s work remains tied to his historic album covers. The artist collaborated with the most influential names on the Italian music scene, interpreting the creative tensions and personalities of artists such as Lucio Battisti, Franco Battiato, Pino Daniele, Eugenio Finardi, Gianna Nannini, Angelo Branduardi, Zucchero, PFM, Krisma, Pooh, Ivan Graziani, and Antonello Venditti. His covers transformed cover art from a simple decorative surface into an essential component of the artistic project, acting as a genuine tool of cultural mediation capable of providing a visual key to sounds and words.
The Milanese designer’s multidisciplinary approach extended with equal clarity to photography, advertising, and television. A fundamental example of this mindset is his work for the cult television show Mister Fantasy. Here, Convertino applied graphic solutions and visual signs that introduced the music video format to Italy, reshaping the very grammar of musical television imagery.
The cultural ferment of Milan in the 1970s and 1980s provided the ideal backdrop for this artistic evolution. In a setting rich with cross-pollination between design, fashion, and advertising, Convertino found interlocutors and fellow researchers of the caliber of Elio Fiorucci, Gianni Sassi, Guido Harari, Cesare Monti, Roberto Masotti, Ilvio Gallo, Bob Noorda, Albe Steiner, and Italo Lupi. He shared a particularly close bond with Bruno Munari, with whom he shared an ironic and playful approach to graphics, viewing it as a space for creative freedom rather than just a technical discipline.
The exhibition does not aim to be a nostalgic retrospective, but rather an open archive and a dialogue between analogue mediums and digital languages. In an era of rapid technological change, the Fabbrica del Vapore exhibition safeguards and presents to new generations a vital part of Italian aesthetics. It is work that successfully captured the long wave of cultural renewal, marking the transition from the "Years of Lead" to the Milan of the 1980s. Admission to the exhibition and all related events of the Re Nudo festival—dedicated this year to the theme of a future suspended between utopia and dystopia—is free of charge.
Ph Guido Harari
